Il Palio: "Palu de Nostra Sennora 'e Mesaustu" (Palio dell'Assunta Orgosolo)

I festeggiamenti in onore dell’Assunta vengono indicati in Orgosolo come “Sa Esta ‘e Mesaustu” (la festa di metà agosto). Festa popolare dalle radici antichissime.

Il termine ferragosto viene, infatti, dal latino Feriae Augusti (riposo di agosto) e si svolgeva il 15 agosto per festeggiare la fine dei principale lavori agricoli.

Si venera la Madonna dormiente - cui gli orgolesi sono molto legati - con riti e processioni. Anticamente la festa si svolgeva, ininterrottamente, dal 14 al 24 agosto.

Attualmente le giornate principali sino quelle del 15, 16 e 17. Il quindici si celebra la messa che è seguita dalla solenne processione. La processione del 15 agosto è certamente una delle più suggestive che oggi si possano vedere in Sardegna. Al bel simulacro della Vergine fanno contorno i bellissimi costumi, la compostezza dei fedeli, gli antichi canti e moltissimi cavalieri.

Dopo la processione i cavalieri si esibiscono in ardite figure acrobatiche nella corsa de “Sa Vardia”. Manifestazione di grande richiamo per tutti gli appassionati della Sardegna.

Il palio si corre, da sempre, il 17 agosto. Dalla fine degli anni ottanta non più in paese ma nel nuovo galoppatoio comunale di Pradu. Alcune corse del palio, per consuetudine, sono riservate ai cavalli e cavalieri che hanno accompagnato, il quindici, la Madonna in processione ed hanno preso parte a “Sa Vardia”.

Le corse in onore dell’Assunta sono corse di antica tradizione. Basti pensare che la realizzazione dell’attuale santuario risale al 1634 anno in cui l'arcivescovo di Cagliari Mons. Ambrogio Machin concesse il necessario permesso ad alcune famiglie orgolesi. Vi si voleva custodire un'antica immagine della B. V. Assunta, particolarmente venerata. Ai cavalieri, “Sos Vardieris”, veniva offerto come dolce “s’aranzada” e come unica bevanda il vino.

Oggi vi accorre un pubblico numeroso, appassionato e competente, di varia estrazione e che proviene da tutta l’isola.

Il programma classico prevede quattro corse (con eventuali batterie):

• una riservata a cavalli Purosangue inglese;

• una riservata a cavalli Anglo Arabi, quest’ultima denominata “Gran Premio della Montagna”;

• due di interesse locale (destinate a fantini e/o cavalli orgolesi).